Le Millenarie piante salentine

Le Millenarie piante salentine

Una delle peculiarità della flora salentina è quella di comprendere numerose specie con areale mediterraneo-orientale, assenti nel resto della penisola.
Oltre che dai famosi ulivi secolari che caratterizzano il territorio, la vegetazione è costituita anche dal fico d'India, che cresce spontaneamente sia all'interno sia lungo la costa, e dal mandorlo, che inizia a fiorire già a metà gennaio.
In primavera, la terra sotto gli ulivi, il ciglio dei sentieri e delle strade, nonché gli interstizi dei muretti a secco, si ricoprono di fiori in un'esplosione cromatica che va dal giallo intenso dei crochi al rosso dei papaveri.
Durante l'estate, il colore sanguigno della terra diventa protagonista con il verde della macchia mediterranea. Le bacche policrome annunciano poi l'autunno ed il successivo mite inverno.

Tra le specie della penisola Salentina la più maestosa è senz'altro la quercia vallonea, presente in Italia solo nel Salento meridionale, nei dintorni di Tricase.
La più antica Quercia Vallonea Salentina si trova ormai da millenni nella campagna Galatinese, nella zona della Chiesa di San Sebastiano.
Notevole è anche la presenza di molte specie di orchidee spontanee.

Centinaia sono poi le piante di origine africana che hanno trovato nel salento terra fertile per svilupparsi.
Queste e tutte le altre varietà si possono riscoprire nel parco botanico "La Cutura"
un paradiso nato dalla pietra dal materno amore dell'uomo, dove regna un ordine mai artificiale, dove si può ascoltare il rumore della campagna, dove si può sentire ancora il profumo delle stagioni... un'isola di pietra ricca di flora, lungo di conoscenza e ricreazione, dove piacere e natura si uniscono in un percorso di vita di inarrivabile bellezza.
Un viaggio guidato dai profumi e dall'incanto di una Terra sorprendente che nei millenni ha cullato uomo e natura.

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