Lecce: la Florence baroque

Lecce: la Florence baroque

Accedendo al centro storico da Porta Rudiae, realizzata nel Settecento in stile neoclassico, appare ai nostri occhi, grande e magnifica, la Chiesa di San Giovanni Battista costruita sul finire del XVII secolo. L'interno decorato da grandiosi altari barocchi in pietra leccese è la continuazione ideale della facciata, uno dei gioielli più preziosi del centro storico leccese. Accanto e di fronte alla chiesa è possibile ammirare rispettivamente l'ex convento dei Domenicani – oggi sede dell'Accademia di Belle Arti – e l'Ospedale del Santo Spirito. Più avanti, Piazza Duomo si apre alla città come una corte signorile, elegante e riservata. Il Duomo, dedicato all'Assunta, si è sviluppato su un nucleo originario del XII secolo, con pianta longitudinale a tre navate e transetto. La facciata settentrionale, realizzata nel Seicento, si affaccia direttamente sull'ingresso della piazza “custodito” da due propilei settecenteschi con statue di santi. Accanto alla chiesa si erge altissimo il campanile che, con i suoi settanta metri, svetta su tutta la città e il circondario. In posizione più arretrata, ad angolo, è il Vescovado, opera del XVIII secolo. Il Palazzo del Seminario è l'edificio più massiccio nella piazza, ingentilito dal balcone a tre archi che domina il portale. Dopo una visita alla Basilica di Sant'Irene si giunge in Piazza Sant'Oronzo accanto alla quale si apre l'Anfiteatro Romano del II secolo d.C. realizzato in tufo locale. L'arena è sovrastata dalla Colonna di Sant'Oronzo, realizzata dallo Zimbalo con i rocchi della colonna romana che la città di Brindisi donò a Lecce nel 1659, e dalla Loggia del Sedile. Percorrendo Via dei Templari si giunge alla maestà della Basilica di Santa Croce, realizzata tra il XVI e il XVIII secolo. Tutta la facciata è decorata magnificamente secondo un programma ispirato alla vittoria della flotta veneziana nella Battaglia di Lepanto.

 

VERSION FRANÇAISE

Les habitants aiment parfois appeler leur ville « la Florence baroque en raison de la grande homogénéité de style de ses monuments et du raffinement qui s'en dégage. Lecce a été durant des siècles l'un des pôles intellectuels du pays. Elle est aussi connue comme la città chiesa, la ville-église : le vieux centre en compte plus de 23 ! Les façades des palais, des églises et parfois même des maisons modestes sont souvent ornementées d'un bestiaire surréaliste : aigles, singes, dragons et personnages fantastiques. L'originalité de l'architecture de Lecce, cité labyrinthique et joyau des Pouilles, tient à l'utilisation du tufeau, une pierre tendre qui se plie facilement aux fantaisies des sculpteurs. Elle présente une belle teinte blonde et confère à la ville une couleur chaude et agréable. On sent d'ailleurs largement, dans tous ces trésors d'architecture et d'artisanat, l'influence de la Grèce et de l'Orient voisins. Pour les sauvegarder, le centre historique a été interdit à la circulation.

Lecce s'est spécialisée dans une forme d'artisanat particulier : la cartapesta, le papier écrasé. On l'utilise à profusion pour donner vie aux personnages des processions religieuses, des crèches, etc. Le squelette des figurines en costume est constitué d'un empaillage, lequel est ensuite enroulé de feuilles de papier mâché. Des mains et des pieds en terre cuite en terminent la forme, l'ensemble est ensuite passé à la flamme puis coloré. Beaucoup d'artisans de cet art datant du baroque tardif exercent dans le centre historique.

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